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Torta salata con patate, salsiccia e funghi

Cena di famiglia programmata…io sono stata incaricata alla preparazione dell antipasto e del dolce…

Che fare come antipasto?!?
Per i dolci la fantasia mi corre di più, ma quando si tratta del salato, mi trovo un po’ più in difficoltà!
Cerco ispirazione online cercando di accontentare i gusti di tutti, ho messo insieme un paio di ricette…ed ecco il risultato!


Ingredienti:
4 salsiccie
1 cestino di funghi champignion
1,1kg di patate
140 gr di burro
3 uova
1 albume
30 gr di parmigiano
20 gr di pangrattato
1/2 bicchiere di vino
1dl di panna da cucina
Noce moscata (a scelta)
Sale e pepe
Preparazione:
Togliete la pelle delle salsiccie, rompetele con le mani in pezzettini e metteteli in una pentola con 30 gr di burro ed il vino.
Mentre la salsiccia rosola con il vino, lavate e tagliate i funghi a pezzetti piccoli.poi uniteli alla salsiccia.
Mettete a lessare su acqua salata le patate.quando sono pronte togliete la buccia e mettetele in una terrina.schiacciatele con la forchetta (così resterà qualche pezzo un po’ più grosso).mettete in una casseruola sul fuoco per asciugarle un po’.unite 60 gr di burro a pezzetti, la panna,sale e pepe e la noce moscata (a piacere).lasciate cuocere un paio di minuti.
Togliete dal fuoco e aggiungete i tuorli, 20 gr il parmigiano e gli albumi montati a neve.
Versate metà del composto di patate in una teglia, poi i funghi con salsiccia e in fine l altra metà del composto di patate.sopra spolverate con il pan grattato mescolato al parmigiano rimasto e il burro tagliato a piccole noci
Infornate per 30 minuti a 180 gradi.servite ben caldo!

Torta di Polenta Dolce "la Putana soto 'l fogo" vicentina

Il nome è un programma!!!Ho scoperto che il nome”putana soto’l fogo” significa: “puttana” perchè “ci stava con tutti” gli ingredienti (le varianti sono moltissime), “sotto il fuoco” per il sistema di cottura, tradizione vicentina del nome,  “soto’l fogo” proprio perché cotta nella cenere
calda dei brugnei, dei panvin, i falò in cui si bruciava la vecia (la befana) e, da come le faive, lescintille salivano in cielo si capiva come sarebbe stato l’anno a venire.
Insomma dolce tipico delle feste Natalizie.
E quale miglior momento per testarlo se non nel mese di Dicembre?!?!
Questa è quella datami da un’amica tradizione della sua famiglia…

Ingredienti:

1litro di  latte
1/2 litro di acqua
500 gr di farina gialla di Maranello
250 gr di farina bianca 00
2 mele
300 gr di uvetta (messa in ammollo nell’acqua tiepida)
1 busta di pinoli
1 vaso medio di miele (io ho usato quello di fiori d’arancio)
1 busta di albicocche disidratate (mia aggiunta al posto dei fichi)
sale qb
zucchero qb

Preparazione:

Lavate, sbucciate e tagliate a pezzi le mele.
Mettere sul fuoco in una pentola capiente il latte e l’acqua.Versare a pioggia la farina gialla e bianca mescolando bene per evitare la formazione di grumi.
Aggiungere un pizzico di sale.
Far cuocere per 40 minuti continuando a mescolare.
A cottura quasi ultimata, aggiumgere il miele e ammalgamare bene.
Poi aggiungere l’uvetta, le mele, i pinoli e le albicocche.
Mescolare con cura.
Poi versare il composto nei pirottini di silicone, spolverare con un pò di zucchero e infornare a 180° per 1 ora e 1/2.
Lasciare raffreddare completamente prima di servire.