In Toscana con Mia

Mettete un week end in Toscana,mettete un giro in auto, aggiungete una passione per i piccoli borghi medioevali e ne vien fuori questo post!
Regalo per Enrico era un week end in Toscana appunto.

Io ADORO tutta la campagna Toscana, le sue strade che sembrano perdersi in mezzo le colline, quei suoi cipressi messi in ordine, quasi in fila indiana, i casali con le grossa mura di pietra.
Ogni volta che vado, anche solo uscendo dalle strade più trafficate, mi sento immersa in una gigantesca spa!
Questa volta abbiamo viaggiato con puffetta a seguito e, devo ammettere, non è stato facile.


Purtroppo lei ancora non ama l’auto, e tenerla seduta per più di un paio d’ore,diventa un’impresa difficile!
Però ce l’abbiamo fatta e ho fatto scoprire ad Enrico che per tornare soddisfatti da una vacanza in quei luoghi, non occorre certo passare per Siena o Firenze!
In questo periodo in casa non si dorme molto e comincia a pesare, quindi siamo tutti un po mentalmente stanchi.
Ecco perché siamo partiti sabato mattina con un’unica certezza, avremmo dormito a Monteroni d’Arbia presso l’hotel More di Cuna.
Tra alzarci, vestirci, caricare l’auto e fare colazione, siamo partiti verso le 10.
Per fortuna Mia ha dormito quasi due ore all’andata!
Quindi la nostra prima tappa è stata Colle Val d’Elsa.


Un po per sbaglio è un po per fortuna, abbiamo parcheggiato l’auto davanti ad un ristorante “il mulino moro”.
Siamo entrati a pranzare,vista l’ora, e abbiamo scoperto questo posto molto curato e caratteristico, dove abbiamo mangiato come ci si aspetta in questi luoghi, divinamente!
Usciti dal ristorante, messa Mia sul passeggino, siamo partiti alla scoperta del paese.
È stato bellissimo vedere l’espressione sorpresa e meravigliata di Mia davanti la sua prima fontana nella piazza centrale.


Da lì abbiamo preso la salita che porta alla parte vecchia, un po impegnativa, ma con un risultato bellissimo, una veduta spettacolare.


Ritornati alla macchina, siamo partiti per quello che è uno dei miei borghi preferiti, Monteriggioni.
Delle scalette circondate da piante di rosmarino incredibili, portano fin dentro le mura del castello.


Qui sembra di essere dentro un paese incantato.


Un paio di ristorantini e qualche piccola attività commerciale fanno capire quanto sia frequentato dai turisti, ma io trovo ci sia un’aria quasi magica.


Da qui siamo andati all’hotel, abbiamo,posato,la borsa e siamo usciti per cenare a Buonconvento.
La domenica abbiamo fatto una prima tappa a Murlo che ci ha affascinati.


Un piccolissimo borgo di circa 10 famiglie che vivono lontani da traffico, smog e circondati da piante di rosmarino bellissime.
Al suo interno non c e nulla, solo le abitazioni, ma si respira aria di pace!
Abbiamo parlato con un signore che vive lì da anni e ci ha confermato che abitare in un borgo così sperduto è una scelta di vita, ma che tranquillità!
Da qui siamo partiti,per Montalcino.
Borgo più attrezzato con negozi, bar e ristoranti.
Poi abbiamo pranzato a San Quirico di Norcia,anche lì turistico con negozi e vasta scelta di ristoranti.
Sulla strada per Multepulciano, abbiamo fatto una sosta veloce a Bagno Vignone.
Con la sua vasca centrale è sicuramente diverso dagli altri.
Ed essendo così particolare e molto più frequentato.
Una volta giunti a Montepulciano (anche questo borgo abbastanza frequentato) abbiamo visto che c’era la festa del cioccolato!


Siamo andati, quindi, subito nella piazza alta e c’erano gli sbandieratori e molte bancarelle di cioccolato.
Rientrando all’hotel ci siamo fermati a Pienza, altra tappa che io adoro!
Con la sua “Via dell’Amore” o “Via del Bacio”, il lungo mura con una vista spettacolare ed il centro sempre movimentato.
Diciamo che abbiamo chiuso la domenica in bellezza.
Lunedì, prima di rientrare, siamo stati in altri micro borghi.
Prima tappa a San Felice, borgo disabitato che è stato recuperato da una cantina e da un bellissimo relais con spa.
Un hotel a cinque stelle che ha mantenuto intatte le abitazioni com’erano (ci sono addirittura ancora i numeri civici), ci sono due chiesette ed un paesaggio, come sempre, bellissimo.
Poi siamo andati a Villa a Sesta, in parte abitato ed in parte adibito a beb o comunque abitazioni in affitto.
Qui ci siamo fermati, per la gioia di Mia, in un parco giochi quasi più grande del borgo!
Ci sono anche un paio di locali per mangiare, peccato che noi ci siamo passati troppo presto.
Per chiudere in bellezza il nostro week end siamo stati a San Gusme, borgo con l’ufficio postale aperto due mattine la settimana (😱) con un ristorante, una locanda ed una stuzzicheria.


Anche qui in parte abitato, ma per la maggior parte con abitazioni staglionali.
Anche questo luogo con un che di magico.


Insomma ho dimostrato ad Enrico che un week end in Toscana può essere bellissimo senza andare in località più conosciute e turistiche, che i piccoli borghi danno pace e rilassano e con due giorni così, anche solo avvicinarsi a Siena, sembra di entrare in una grande metropoli!

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